innovazione

Auto "intelligente". Possibile presenza di Crf/FCA a Polo Meccatronica

Data:
15 Mar 2018

Il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico Alessandro Olivi ha fatto visita, assieme a Nicola Polito e Paolo Gregori, rispettivamente direttore della Direzione operativa e direttore dell'Area Prom Facility di Trentino Sviluppo, alla sede del Centro Ricerche Fiat di Orbassano (TO), dove ha incontrato i vertici dell'azienda, l'amministratore delegato di Crf Giorgio Cornacchia e il responsabile delle risorse umane di Fca-‎Fiat Chrysler Automobiles Alexander Puecher.

Obiettivo: incrementare le opportunità di collaborazione fra Fiat Chrysler e sistema trentino, nel settore della progettazione del "veicolo intelligente", ovvero di un'auto digitalizzata, sicura, in grado di assistere il conducente e di evitare molti degli errori che potrebbe eventualmente commettere. Come si ricorderà, in virtù dell'accordo siglato lo scorso anno, anche con il Ministero dello sviluppo economico, la sede trentina del Centro Ricerche Fiat è stata individuata quale centro di competenza del gruppo proprio in questo campo.
L'obiettivo dell'incontro di oggi era valutare se, nell'ambito del previsto potenziamento del Polo della Meccatronica di Rovereto, si possa immaginare una presenza di Fiat più "forte", che comprenda da un lato il settore dei test e dall'altro l'avvio di una fase di prototipazione dei nuovi modelli di "auto intelligente" che scaturiranno dalla ricerca. Olivi ha sottolineato come la realizzazione a Rovereto di uno spazio "test side" dedicato alle prove dei nuovi veicoli sia collegata all'elaborazione di un piano di sviluppo che definisca già ora le possibili ricadute di tipo sia industriale che occupazionale che l'infrastruttura potrebbe generare. L'eventuale ulteriore passo in avanti, dunque, presuppone la volontà di spostare il baricentro dell'attività svolta in Trentino verso l'industrializzazione. L'incontro si è concluso con la l'impegno dei vertici di Crf e Fca a verificare la percorribilità di questa strategia. Il Trentino, dal canto suo, è pronto a sua volta ad esaminare quali ulteriori spazi possono essere assegnati alla crescita di queste attività nel polo di Rovereto.

(fonte Ufficio Stampa PAT)