innovazione

Ecco la Formula SAE dell' E-Agle Trento Racing Team

Data:
17 Lug 2017

Sessanta studenti trentini di Ingegneria ed Economia riuniti nell’E-Agle Trento Racing Team pronti a scalzare il record mondiale di accelerazione all’autodromo di Varano di Parma, dove dal 18 al 23 luglio parteciperanno ai campionati italiani di Formula SAE. Nella serata di ieri, venerdì 14 luglio, presso la sede di Trentino Sviluppo a Rovereto, la presentazione della loro monoposto elettrica costruita nei laboratori di prototipazione rapida ProM Facility. Sono intervenuti il prorettore vicario dell’Università di Trento Flavio Deflorian, il professor Paolo Bosetti, coordinatore della squadra, Paolo Pretti della Direzione operativa di Trentino Sviluppo e una “madrina” d’eccezione: la campionessa europea di rally Gabriella Pedroni.

La vettura, che coniuga in sé design industriale, tecnologie d’eccellenza e bassi livelli d’impatto ambientale, è stata assemblata a Rovereto, utilizzando le sofisticate apparecchiature dei laboratori di prototipazione rapida ProM Facility. Ben 28 sono inoltre le imprese private del territorio che hanno creduto nel progetto, mettendo a disposizione degli universitari know-how, materiali, pezzi di ricambio e macchinari ad alto valore aggiunto.

La scuderia, che opera secondo una logica trasversale e integrata, si è costituita nel giugno 2016 ed è organizzata in sei diversi gruppi di lavoro: design, dinamica e modellazione, elettronica, economia e management, materiali e fabbricazione e corsa. Tante sono le prove sia statiche che dinamiche che la monoposto dovrà affrontare all’autodromo di Varano di Parma. La Formula SAE non è infatti solo una gara di corsa, ma anche una competizione che spinge gli studenti ad interrogarsi sul futuro del trasporto su ruota, rafforzando il loro spirito imprenditoriale e la capacità di ricercare e progettare modalità di trasporto su ruota sempre più innovative, accattivanti ed eco-sostenibili.

“L'elettrico sarà il futuro dell’auto anche nel mondo dello sport”, ha confermato Gabriella Pedroni, la pilota e campionessa trentina che ha fatto da “madrina” a questa particolare vettura, aiutando i ragazzi con tanti consigli utili per migliorare la monoposto. “Ma questo risultato – ha concluso Pedroni – è un bell’esempio per tutti i giovani e sta a testimoniare che se ai ragazzi si dà fiducia si ottengono grandi risultati. Per questo, comunque andrà la gara, per me questi studenti hanno già vinto la loro sfida”.

Nella cinque giorni sul circuito di Varano, da mercoledì 19 a domenica 23 luglio, accanto alle tradizionali sfide di resistenza e velocità, la scuderia dovrà affrontare competizioni di pitching e business planning, ovvero motivare davanti a una giuria composta da personalità di spicco del mondo dei motori e dell’automazione industriale le proprie scelte in materia validità, sicurezza e qualità del prototipo presentato.

Una vettura che da regolamento deve essere a ruote scoperte, con una potenza massima di 80 kW, ovvero circa 109 cavalli, e un peso tra i 250-300 kg (corrispondente a quello di una city car) e che si prepara a competere per scalzare l’attuale record mondiale di accelerazione 0-100 km/h di 1,5 secondi, che al contrario di quanto si potrebbe pensare, non è detenuto da una monoposto della Formula 1, ma proprio da un’auto elettrica del circuito Formula SAE.

Comunicato completo sul sito di Trentino Sviluppo. 

(foto Jacopo Salvi)